La scuola
Fin dalla nascita della televisione italiana, la fiction ha occupato una posizione centrale nella programmazione e costituisce tuttora una risorsa decisiva per le reti. Con il temine Fiction si indica un macrogenere che abbraccia tutti quei testi basati sull’invenzione narrativa, sulla costruzione di un universo verosimile costituito da personaggi e azioni, dinamizzati in un racconto.
Il termine, dunque, comprende opere letterarie, cinematografiche e televisive.
Aldo Grasso
"Se pensate di diventare attori, ma che recitare non debba interferire con le vostre partite di golf, con le vostre ambizioni politiche e con la vostra vita sessuale, allora non volete veramente diventare attori. Recitare è molto più di un lavoro part-time è come un lavoro a tempo pieno. E’ un’ossessione a tempo pieno." Michael Caine
Formare giovani attori
"La scelta di fondare la Stage Academy nasce dall'esigenza di formare giovani attori, che siano in grado di trovare uno sbocco professionale all'interno del mercato internazionale del lavoro. La nascita di un nuovo linguaggio espressivo, specifico del prodotto televisivo e cinematografico, rende necessario il rinnovamento del lavoro dell'attore e quindi delle tecniche di insegnamento. Il rapporto dell'attore con la cinepresa e con il set televisivo richiede una formazione che privilegi una spontaneità controllata, frutto di uno specifico approfondimento. Essere attori significa dare vita a qualcosa di inanimato ma scritto, qualsiasi sia lo scritto. Bisogna ricominciare da capo, imparare a parlare, muoversi , pensare a quello che si dovrà interpretare, senza eccessi di protagonismo. Si deve ampliare la propria coscienza, mettere a disposizione delle parole, dei significati e delle motivazioni di altri, il proprio cuore e la propria testa. La relazione tra cuore, voce e testa è fondamentale per stabilire una motivazione interna, che passa attraverso la conoscenza di se stessi, di quello che ci circonda o ci ha circondato. Intendo creare un metodo di ricerca della motivazione, della conoscenza, dello spazio, della nostra emotività e delle capacità vocali, tutte parti fondamentali nel voler essere qualcun altro e motivarlo. Il punto di ispirazione è Sanford Meisner che ha definito il rischio principale dell'attore con il suo essere "Selfconscious", quello stato in cui "si osserva" ed è "mentale", ovvero troppo concentrato su se stesso. Nella sua recitazione di conseguenza traspaiono imbarazzo e disagio. IL metodo Meisner è teso a far si che l'attore non lavori in maniera intellettuale "di testa", bensì partendo dai propri impulsi e dall'istinto; ponendo l'attenzione fuori di se, sul suo partner in scena e su ciò che accade "momento per momento". Voglio fare ordine nei cambiamenti che ci hanno destabilizzato, attraverso due insegnamenti paralleli, la conoscenza del corpo e quella della voce, fino ad arrivare al linguaggio, al racconto e quindi alla capacità di rappresentarli."
Patrick Rossi Gastaldi